Dall’online all’offline: i casinò tradizionali in Italia

Il nostro paese ha una tradizione millenaria nel gioco d’azzardo.

Partendo dagli antichi romani, appassionati di Tabula (una sorta di antico Backgammon) e passando per la prima casa da gioco pubblica (aperta a Venezia nel 1638), l’Italia ha scritto la storia del gioco d’azzardo in occidente. Dopotutto, la stessa parola casinò è di origini italiane!

Cosa differenzia i casinò online dalle loro controparti tradizionali?

In origine, il gioco d’azzardo si svolgeva più o meno liberamente, nelle piazze, nelle strade e nelle taverne. Purtroppo questo rendeva anche impossibile controllarne lo svolgimento in maniera protetta e sicura.

Per questo motivo, già in età medievale, vari comuni del nord e sud Italia imposero la creazione di apposite case da gioco, dette “baratterie”, sottoposte al loro controllo (e alla loro tassazione).

Dalla baratteria al moderno casinò il passo è breve, e fino alla fine del XX secolo, questo è stato lo spazio d’elezione del gioco d’azzardo: locali autorizzati, dove i giocatori devono recarsi fisicamente per giocare.

Ma nei primi anni ‘90, l’arrivo di internet ha portato un’autentica rivoluzione. E oggi, grazie alla magia dei dispositivi mobile, i giocatori possono raggiungere virtualmente ogni casinò del mondo, ovunque e in ogni momento.

In un certo senso è stato un percorso circolare che ha riportato il gioco d’azzardo nelle piazze e nelle strade d’Italia, ma con tutte la tutele di un mestiere secolare.

Quali sono i casinò tradizionali in Italia?

Curiosamente, a dispetto della sua lunga tradizione del gioco d’azzardo nella nostra penisola, il governo italiano ha autorizzato soltanto quattro sale da gioco legali: Casinò di Sanremo, Casinò di Saint Vincent, Casinò di Venezia e Casinò di Campione.

Se le sale da gioco, più o meno legali, erano un tempo diffuse su tutto il territorio, dopo il primo conflitto mondiale lo Stato ha preferito conservare solo quelle più vicine ai confini d’Italia, con il proposito evidente d’intercettare i giocatori diretti all’estero.

Casino di Campione d’Italia

Casino di Campione d’Italia

Il Casino Campione è forse il più curioso dei casinò in Italia.

Innanzitutto, la sua posizione: pur appartenendo amministrativamente alla regione di Como, il comune di Campione d’Italia si trova interamente racchiuso nel Canton Ticino svizzero, sulla costa orientale del lago di Lugano.

La sua storia è altrettanto originale: il primo Casinò Municipale di Campione venne fondato nel 1917, nel pieno della prima Guerra Mondiale e chiuse subito dopo il conflitto nel 1919. Una cronologia insolita, che unita alla posizione che dicevamo prima ha spinto più di uno studioso a ipotizzare che fosse addirittura una centrale di spionaggio!

Riaperto nel 1933, il Casino Campione si è trasferito in un’imponente nuova sede. Forte dei suoi nove piani e 55.000 metri quadri di superficie, non solo è ben visibile da ogni lato del lago, ma è diventato ufficialmente il più grande casino d’Europa per dimensioni.

Fra le sue ampie mura, il Casino Campione offre slot, roulette e giochi al tavolo, ma anche una sala per scommesse sportive, spettacoli e due ristoranti.

Casino di Venezia

Casino di Venezia

Quando si parla di Casino Venezia, è utile precisare quale, dato che il Casinò Municipale di Venezia dispone di due diverse sedi.

La più affascinante è probabilmente Ca' Vendramin Calergi, un palazzo sul Canal Grande noto anche per essere stato l’ultima residenza di Richard Wagner (compositore a cui è dedicato un piccolo museo interno).

La più innovativa invece è il Casinò di Venezia Ca' Noghera, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo. Aperto nel 1999, si considera come il primo casinò all'americana sul territorio italiano, con file di slot machine e giochi di poker.

Casino Sanremo

Casino Sanremo

Come le altre case da gioco italiane, il Casinò Municipale di Sanremo ha una storia ricca e un innegabile fascino vintage, a partire dallo splendido edificio liberty che lo accoglie.

Creato nel 1905 dall’architetto e amministratore Eugene Ferret, nei suoi primi anni di storia fu soprattutto un teatro per feste e concerti.

Nel 1927 ottenne l’autorizzazione per il gioco d’azzardo e da allora il casinò di Sanremo divenne una presenza fissa nelle pagine mondane, frequentato da figure leggendarie come re Faruk d’Egitto, Re Gustavo di Svezia, Re Leopoldo del Belgio, i Principi Ranieri e Grace di Monaco, ma anche stelle del cinema italiano come Vittorio de Sica, Edoardo De Filippo e molti altri ancora.

Casino Saint-Vincent

Casino di Saint-Vincent

Il casino di Saint-Vincent, o più propriamente Saint-Vincent Resort & Casino, ha un ruolo di peso nell’economia della Valle d’Aosta.

Le sue origini risalgono a un singolo tavolo di roulette aperto nel salone dell’Hotel Kursaal nel 1921 per iniziativa del sindaco dell’epoca allo scopo d’intrattenere i turisti attratti dalle famose terme di Saint-Vincent.

Nel secondo dopoguerra la neonata regione autonoma emanò un decreto per creare il Casinò de la Vallée che aprì ufficialmente i battenti nel 1947. Nel 2010, con un investimento di 120 milioni di euro, si è trasformato in un vero e proprio resort, con sale ristrutturate (in particolare quella delle slot) e l’integrazione del Grand Hotel Billia.

Casino San Marino

Casino San Marino

Nel 2013 l’offerta di casino intorno all'Italia si è arricchita con questa “new entry”, anche se il Casino San Marino presenta alcune particolarità.

La prima e più ovvia è che non si trova propriamente sul territorio italiano bensì su quello della Repubblica del Titano.

Ben più determinante sul piano del gioco è una convenzione del 1953 secondo cui il microstato si impegna a “non permettere nel proprio territorio l'impianto o l'esercizio di case da gioco o di altri centri del genere comunque denominati nei quali si svolgano giochi d'azzardo”.

Questo particolare limbo legale limita il raggio d’azione del Casino San Marino, che al momento offre soltanto giochi elettronici e poker. Un’offerta sicuramente affascinante e divertente, ma che rischia di lasciare a bocca asciutta gli amanti del gioco dal vivo!

Qual è l’offerta di casinò tradizionali all’estero?

Le destinazioni da sogno per i giocatori d’azzardo non mancano certo: dalle mille luci di Las Vegas al fascino di Macao, ormai è sufficiente un biglietto aereo per raggiungere qualsiasi mecca del gioco.

Ma anche chi preferisce limitarsi ai margini della nostra penisola può trovare un’offerta ricchissima.

Casino Montecarlo

Casino Montecarlo

Posto a soli 20 km di distanza da Ventimiglia (e 40 da Sanremo) il Montecarlo Gran Casinò è in grado di offrire un’atmosfera impareggiabile, al cuore stesso di uno dei quartieri più esclusivi del mondo.

E non stiamo esagerando: fu proprio la costruzione del Monte Carlo Casino a trasformare quello che un tempo era il modesto quartiere de Les Spélugues nel faro del glamour che conosciamo oggi (e a fare la fortuna del principato in generale).

Casino Lugano

Casino Lugano

Nato nel 1804 come Teatro Kursaal, il Casino Lugano ha alternato per oltre un secolo e mezzo gioco d'azzardo e spettacoli (fra cui la primissima edizione dell'Eurovision Song Contest). Nel 2002 la vecchia sala è stata demolita per ampliare il casinò, che ora offre giochi al tavolo (poker, roulette, baccarat) e oltre 400 slot machine.

Casino Slovenia

Casino Slovenia

La Slovenia è la nazione europea con più sale da gioco ogni 1000 abitanti: ben 14 casinò su una superficie di poco inferiore alla Toscana!

Con le sue quattro sale poste letteralmente a cavallo del confine, non stupisce che Nova Gorica sia diventata una destinazione amatissima dai giocatori italiani.

Quali sono i vantaggi del gioco online rispetto a quello fisico? E viceversa?

Con un cellulare in tasca, il gioco non conosce più limiti di tempo e spazio. Possiamo divertirci con qualsiasi gioco desideriamo e in qualsiasi momento.

Il mondo virtuale ci libera anche da ogni vincolo fisico, consentendo una collezione potenzialmente infinita di titoli. Centinaia e centinaia di giochi e varianti pronte a soddisfare qualsiasi gusto: il cyberspazio non ha costi di stoccaggio!

Un altro vantaggio innegabile è nella praticità dei pagamenti. Nessun bisogno di cambiare chip o recarsi in banca.

Infine, la potenza di calcolo dei computer ci apre le porte di giochi che sarebbero ingestibili nel mondo reale, come i videopoker con centinaia di mani giocate simultaneamente.

Ma il mondo analogico ha un fascino difficilmente eguagliabile. Per quanto la grafica dei giochi online diventi sempre più dettagliata e realistica, non potrà mai trasmettere il piacere di toccare la leva lucente di una slot machine, di sentire l’odore di un mazzo di carte nuovo di pacca, di ascoltare la battuta di un croupier.

E la dimensione umana e sociale rimane forse il vantaggio decisivo dei casinò tradizionali. Per quanto pesino i chilometri di strada per arrivare, la fatica d’indossare giacca e cravatta, la pioggia e gli altri contrattempi pronti a rovinarci la giornata.